Nel calcio a volte il contesto fa la differenza. Openda alla Juve fatica, ma non è l’unico ex Lipsia a deludere. Anche Xavi Simons e Benjamin Sesko stanno deludendo. Simons, Openda, Šeško: tre talenti che a Lipsia sembravano pronti per il grande salto, ma che nei top club stanno faticando a imporsi.
Il flop di Openda
Pagato oltre 50 milioni al Red Bull Lipsia in estate, il flop di Lois Openda è uno dei motivi principali della debolezza dell’attacco bianconero. Con Vlahovic infortunato e David così scostante, il belga avrebbe dovuto fornire gol e giocate ai bianconeri. Il risultato finale però è stato disastroso, un giocatore apparso fuori contesto fin dal primo giorno del suo arrivo in bianconero, con solamente 2 gol segnati in stagione e tante prestazioni opache. Un rendimento disastroso che ha portato il DG Damien Comolli sul banco degli imputati. Il dirigente francese, che ha fatto saltare last minute l’acquisto di Kolo Muani in estate, ha poi fatto procedere con l’acquisto nelle ultime ore di mercato di Openda e Zhegrova. Se il kosovaro nelle ultime uscite ha fatto vedere qualcosa di buono, la stagione del belga invece è stata un disastro continuo. Ma Openda non è stato l’unico giocatore ex Lipsia a floppare nei top campionati europei. Ci sono altri due casi eclatanti che stanno deludendo le aspettative in Premier League: Xavi Simons al Tottenham e Benjamin Sesko al Manchester United.
Xavi Simons e Sesko: le altre delusioni ex Lipsia
Il primo nome che salta all’occhio è quello di Xavi Simons, l’acquisto più costoso dell’estate 2025 per il Tottenham: 65 milioni di euro su un mercato complessivo da 265 milioni. Il Tottenham lo ha preso convinto di aver trovato l’astro nascente del calcio mondiale: un talento “pompato” da social, media e televisioni fin da quando aveva 7 anni nelle giovanili del Barcellona, poi il trasferimento al PSG, le buone stagioni a PSV Eindhoven e Lipsia, e infine il grande salto a Londra. Invece, dopo sei mesi, Simons ha perso persino il posto da titolare: 33 presenze totali, appena 2 gol e 5 assist. Numeri mediocri, quasi imbarazzanti per un trequartista offensivo chiamato a cambiare il volto della squadra.Il flop è evidente: un giocatore che doveva essere il trascinatore, il leader creativo, è diventato l’emblema di un Tottenham allo sbando. Gli Spurs si sono clamorosamente ritrovati a lottare per la salvezza e sono a +1 dalla zona retrocessione, a dispetto di un ottimo percorso in Champions.
Non va meglio a Benjamin Sesko, bomber del Lipsia nella passata stagione e trasferitosi al Manchester United in estate per 90 milioni. Nonostante l’enorme esborso economico, l’attaccante sloveno è andato in grande difficoltà a inizio stagione segnando solamente 2 gol nella prima parte di stagione in Premier League. Ma con l’arrivo di Micheal Carrick al posto di Ruben Amorin sulla panchina dei Red Devils, le cose sono cambiate. Da Gennaio a Marzo ha segnato 6 reti e attualmente, dei tre acquisti ex Lipsia, è quello che sta dando i segnali migliori. Nonostante i segnali positivi delle ultime uscite, il rendimento di 8 gol stagionali attuale non giustifica ancora l’esborso fatto per il centravanti. Lo United avrà bisogno dei suoi gol per poter arrivare in Zona Champions e tornare grande.



