Gli obbiettivi napoletani: Lobotka e Anguissa
L’eventuale partenza di Koopmeiners, corteggiato da diversi top club europei, obbligherebbe la Juventus a un doppio intervento di alto profilo. In quest’ottica, restano caldissime le piste che portano a due fedelissimi di Spalletti ai tempi del Napoli: Stanislav Lobotka e Frank Anguissa. Se lo slovacco è considerato il “play” perfetto per dettare i tempi di gioco, l’ivoriano Anguissa garantirebbe quella capacità di strappo e pressione costante che l’allenatore bianconero vorrebbe imporre in ogni zona del campo. Queste manovre confermano la volontà della società di assecondare le richieste di Spalletti, orientate a una squadra che sappia unire la qualità tecnica alla solidità atletica necessaria per competere su tutti i fronti.
Il focus sui giovani: Koné e Ouédraogo
La Juventus non perde di vista la linea verde, confermando una strategia che punta a bilanciare campioni affermati e talenti in rampa di lancio. Oltre al già citato interesse per il greco Mouzakitis, restano nei radar bianconeri i profili di Manu Koné e del giovanissimo Assan Ouédraogo. Si tratta di due nomi che piacciono molto per duttilità e margini di miglioramento, perfettamente in linea con il progetto a lungo termine descritto da Comolli. La strategia è chiara: costruire una mediana “totale” che permetta a Spalletti di avere alternative di spessore, sia che si tratti di blindare un risultato contro il Bologna di turno, sia che si tratti di andare all’assalto dei grandi palcoscenici europei nella prossima stagione.
Spunta Kessie per il dopo-Koopmeiners
Il mercato della Juventus entra in una fase di ebollizione, con la dirigenza bianconera impegnata a ridisegnare completamente la linea mediana per la prossima stagione. Secondo quanto riportato da Tuttosport, il nome nuovo che sta scalando le gerarchie di Damien Comolli e Luciano Spalletti è quello di Franck Kessie. L’ex centrocampista del Milan, attualmente in forza all’Al-Ahli, rappresenterebbe quel mix di fisicità ed esperienza internazionale richiesto dal tecnico toscano per il suo 4-2-3-1. L’ivoriano è visto come il profilo ideale per dare sostanza a un reparto che, in caso di addio di Teun Koopmeiners, perderebbe un elemento fondamentale per equilibrio e inserimenti offensivi.



