La Juventus non vince al Franchi dalla semifinale di Coppa Italia di andata della stagione 2021-22.
I bianconeri hanno la meglio al termine di un match in cui, sul piano del palleggio e delle occasioni, la Viola mette sotto la formazione di Allegri per buona parte dell’incontro. L’occasione più clamorosa capita, in particolar modo, sui piedi di Ikoné: l’esterno francese, entrato in area di rigore e liberatosi della marcatura di De Sciglio, risulta tuttavia impreciso graziando Perin (conclusione sul palo esterno).
Quando il match sembra ormai destinato allo 0-0, ecco il guizzo che non ti aspetti. Novantunesimo minuto: Rabiot gioca un pallone sulla fascia destra per Cuadrado che, senza pensarci su due volte, lo scaraventa subito in mezzo. Sul cross interviene Venuti (terzino attualmente in forza al Lecce) che con un goffo intervento devia la sfera verso la porta di Terracciano, beffando il numero uno viola. È l’apoteosi del cosiddetto “corto muso”, definizione molto in voga specialmente durante l’Allegri bis. Una partita sporca, giocata per limitare i danni e risolta dall’intuizione di un singolo.
Per battere nuovamente la Fiorentina al Franchi a distanza di quasi due anni, la sensazione è che servirà una Juve molto più intraprendente rispetto a quella vista allora. Nella speranza che anche i due grandi ex dell’incontro, Chiesa e Vlahovic, possano incidere in un clima che per entrambi sarà decisamente ostile. Cosa che del resto il serbo aveva già sperimentato proprio in occasione di quella semifinale di Coppa Italia, quando venne accolto da 10mila fischietti distribuiti tra i tifosi.



