“Nessuna mancanza di determinazione”: la durissima replica di Atangana su Kessié-Juve
Dopo le recenti dichiarazioni dei vertici bianconeri, è arrivata la controffensiva ufficiale di George Atangana, procuratore di Franck Kessié. L’agente ha voluto ristabilire la propria versione dei fatti, smentendo categoricamente l’ipotesi che l’operazione sia tramontata per scarso attaccamento del centrocampista ivoriano.
Atangana ha dichiarato che “La trattativa con la Juventus non è nata negli ultimi giorni di mercato. È una storia iniziata molte settimane prima, quando Franck, scaduto il contratto, aveva sostanzialmente deciso che avrebbe voluto sposare il progetto Juventus. Non è stata una semplice dichiarazione d’intenti. Franck ha dimostrato concretamente, con i fatti e con rinunce economiche enormi, quanto desiderasse vestire la maglia della Juventus”.
Ha poi detto che “Ha detto no a diverse proposte provenienti da altri club, alcune delle quali a cifre che sarebbero state oggettivamente irrinunciabili per la quasi totalità dei calciatori. Ha mantenuto la volontà di approdare alla Juventus nonostante avesse ricevuto offerte economicamente molto superiori rispetto a ciò che avrebbe accettato dal club bianconero… Franck non ha aspettato la Juventus perché non avesse alternative. Ha aspettato per tutta l’estate che la Juventus desse seguito al forte interesse manifestato nei suoi confronti”.
La proposta della Juventus e la rottura
Sulla rottura con la Juventus, l’agente di Kessiè ha detto. “La proposta concreta della Juventus è maturata soltanto negli ultimissimi giorni di mercato. E nonostante fosse sensibilmente inferiore rispetto alle condizioni inizialmente ipotizzate, avevo avuto l’assenso del calciatore a rivedere le sue richieste, abbassandole proprio per andare incontro alle esigenze e alle difficoltà della Juventus… Ritenendo di aver fatto il massimo per andare incontro al club, Franck, alla fine di agosto, ha tratto alcune lecite e ragionevoli conclusioni sull’effettiva determinazione del club nel volerlo. Era diventata una questione di considerazione, di fiducia nei suoi mezzi e, soprattutto, di dignità”.



