Djaló nei guai
Tiago Djaló, difensore della Juventus in prestito al Porto, rischia il rientro anticipato per problemi disciplinari. Secondo O Jogo, il portoghese viola le regole interne del club lusitano. Dopo una sanzione per una notte non autorizzata in discoteca, Djaló ha ignorato il “coprifuoco” pera andare a una festa di compleanno del compagno Otávio. Il Porto, infuriato, lo ha punito nuovamente e valuta di interrompere il prestito. La Juventus, che lo acquistò dal Lille nel 2022 per 7 milioni, osserva con preoccupazione. I tifosi, già scettici sul suo impatto, temono un ritorno problematico.
Un talento in crisi
Djaló, 24 anni, non trova pace. Al Porto, gioca solo 15 partite in stagione, mostrando sprazzi del suo talento. Velocità e tecnica lo rendono un difensore moderno, ma la disciplina lo tradisce. La notte in discoteca e la violazione del coprifuoco irritano il Porto, che non tollera deroghe. O Jogo parla di un possibile taglio del prestito: il contratto scade a giugno, ma il divorzio potrebbe arrivare prima. La Juve, con Tudor, non ha spazio per distrazioni: Veiga, Kelly e Kalulu coprono la difesa. Un rientro a Torino complicherebbe i piani. Djaló deve cambiare rotta per salvarsi.
Cosa farà la Juve?
La Juventus si trova a un bivio con Tiago Djaló. Il suo ritorno anticipato dal Porto, ipotizzato da O Jogo, pone dilemmi. Infortunatosi gravemente nel 2023, Djaló non convince: zero presenze in bianconero e ora guai disciplinari. Tudor, che chiede professionalità, potrebbe non dargli spazio. Giuntoli valuta opzioni: un nuovo prestito, magari in Serie A, o una cessione definitiva. Il Porto, punendolo per l’ennesima violazione, sembra deciso a scaricarlo.



