La Juventus non si arrende e accelera i tempi per Jean-Philippe Mateta dopo il netto rifiuto del Crystal Palace alla prima proposta ufficiale presentata nel weekend del 17-18 gennaio 2026.
L’offerta iniziale dei bianconeri prevedeva un prestito oneroso da 2 milioni di euro per i restanti sei mesi della stagione, con un obbligo di riscatto fissato a 28 milioni (per un valore complessivo potenziale di 30 milioni), condizionato alla qualificazione alla prossima edizione dell’Europa League (o superiore). Una formula prudente, pensata per rispettare i parametri finanziari e tutelarsi in caso di risultati altalenanti, ma che non ha convinto affatto gli Eagles.
Il Crystal Palace, infatti, ha respinto categoricamente la proposta, ribadendo la sua valutazione del giocatore intorno ai 35-40 milioni di euro e preferendo una cessione solo a titolo definitivo, senza prestiti o condizioni legate a obiettivi futuri. Il club londinese, reduce da uscite dolorose (come quella di Marc Guehi) e con un contesto societario instabile (dimissioni minacciate di Glasner e tensioni interne), non vuole rischiare di perdere un asset a basso prezzo, soprattutto considerando che Mateta ha un contratto in scadenza nel 2027, ma resta un titolare indiscusso con 8 gol in Premier League quest’anno Nonostante il no, la dirigenza Juventus ha già programmato un rilancio immediato: nelle prossime ore è in agenda una nuova call tra i due club per presentare un’offerta migliorativa.


