Ieri pomeriggio, nella rifinitura a porte aperte della Continassa, il brasiliano Bremer è finalmente sceso in campo con il resto della squadra: riscaldamento completo, torello, esercizi di possesso e persino qualche contrasto. Sorriso largo, abbracci con i compagni, e un “finalmente” sussurrato a Kalulu mentre si sistemava la fascia da capitano che gli spetta di diritto. Per la Juventus è molto più di un recupero: è la notizia che può cambiare la stagione.
Il piano dello staff medico è stato rispettato alla lettera: 14 ottobre: intervento artroscopico a Lione per la lesione parziale del menisco mediale sinistro; 6 settimane di lavoro differenziato, piscina e antigravità; ultimi 10 giorni di corsa sul campo e lavoro con la palla; oggi rientro in gruppo senza limitazioni. Spalletti lo ha accolto con una pacca sulla spalla e una frase secca: «Ora sì che possiamo parlare di calcio vero».
Il calendario del ritorno
Domani vs Pafos (Champions, ore 21). Bremer sarà in panchina, probabilmente convocato per la prima volta. Nessun rischio: partita già “vinta” (Juve e Pafos a 6 punti, ma bianconeri avanti negli scontri diretti) e rotazioni obbligatorie. David titolare in attacco, Miretti e Koopmeiners in mezzo, difesa a tre con Gatti-Kal centro. Domenica 14 dicembre, Bologna (Serie A, ore 20:45). Bremer è pronto a partire titolare. Lo staff ha dato il via libera per 60-70 minuti, con possibilità di giocare l’intera gara se la risposta sarà positiva. Sarà il debutto stagionale della difesa a quattro tanto attesa: Kalulu – Bremer – Danilo – Cambiaso. Koopmeiners e Locatelli (o Miretti) in mediana, Yildiz trequartista puro. Addio a esperimenti, benvenuta concretezza.


