Il silenzio della società di fronte ai torti arbitrali
La Juventus continua a subire torti arbitrali a ripetizione, ma Comolli e soci continuano a rimanere in silenzio. Prima la gomitata di Gift Orban a Verona, non sanzionata con il cartellino rosso all’attaccante scaligero. Poi il rigore non dato contro la Lazio. Infine l’assurda chiamata contro la Fiorentina, con il perentorio intervento del VAR che ha annullato un rigore per la Juventus. VAR che invece non è intervenuto nella sfida tra Lazio e Lecce della stessa giornata con il gol clamorosamente annullato a Sottil per un fallo inesistente.
Ma più che i torti arbitali subiti dalla vecchia signora, a stupire è stato il silenzio pressochè totale della dirigenza bianconera. Negli anni allenatori e dirigenti delle saltre squadre, come De Laurentis, Conte o Mourinho, hanno tirato su show colossali per difendere i propri colori in caso di errori arbitrali contro la propria squadra. Comolli e soci al contrario sono sempre rimasti in silenzio, in continuità con la gestione Giuntoli. Ennesimo specchio della confusione societaria interna a Torino, con una dirigenza assente che continua a combinare disastri tra mercati dispendiosi (e inutili) e continui esoneri degli allenatori. Dopo le partite contro Lazio, Fiorentina e Verona non si è ai presentato un singolo tesserato della Juventus per difendere i propri colori.
Tuttosport condanna la passività della società
“La Juventus subisce torti arbitrali (Verona, Lazio e Fiorentina per citarne tre a caso) e non parla. I suoi giocatori subiscono insulti e cori razzisti e non parla. Non prende posizione per difendere i suoi tesserati, neanche nell’immediato post partita.” Scrive Tuttosport sulla questione.
Chiaramente le sviste non devono essere una scusante, non rientra nello stile Juventus cercare attenuanti quando non si vince. Ma la difesa dei colori di fronte ai torti arbtrali deve essere il dovere di una società che vuole tutelare i prori tesserati. Manifesto di questa mentalità è lo sfogo di Massimiliano Allegri in finale di Coppa Italia 2023-2024 contro la terna arbitrale di Rocchi. Nonostante la vittoria nella Coppa Italia contro l’Atalanta, il match fu viziato da un arbitraggio vergognoso di fronte ai numerosi falli degli orobici.
La Juventus tace, il Real Madrid combatte
Mentre la Juventus continua a subire torti arbitrali a ripetizioni e tace, altre società combattono per difendere i propri tesserati. Ne è un esempio il presidente del Real Madrid Florentino Perez, che nel suo discorso nell’Assemblea Generale dei Delegati 2025 ha attaccato senza mezze misure il sistema calcistico spagnolo e gli arbitraggi.
Il presidente delle Merengues non apprezza il livello degli arbitri spagnoli: “Anche il livello dell’arbitraggio spagnolo non è normale in un campionato che si vanta di essere uno dei migliori al mondo. E non è solo la mia opinione, perché è una vergogna per il calcio spagnolo che dei 35 arbitri di campo scelti per la recente Coppa del Mondo per Club, la FIFA non abbia scelto nemmeno un arbitro spagnolo“. Poi la stoccata sul caso Negreira: “Naturalmente non è normale che il Barcellona abbia pagato al vicepresidente dell’associazione arbitri più di 8 milioni di euro per almeno 17 anni. Qualunque sia il motivo. Il vicepresidente della dirigenza dell’associazione arbitri, come tutti sanno, ha ricoperto posizioni chiave all’interno del sistema arbitrale. Tra le altre cose, era responsabile dell’annuncio delle promozioni e delle retrocessioni degli arbitri ogni stagione. Un periodo di quasi 20 anni che coincide anche con i migliori risultati sportivi del Barcellona nel nostro Paese“. Successivamente Perez ha parlato del caso Negreira e della forza del Real Madrid, club che vuole guidare un processo di rinnovamento del calcio a livello mondiale.


