Koopmeiners e il problema della posizione
Non è stato certo uno dei peggiori in campo nella sfida contro il Real Madrid, tantomeno si può dire d’aver assistito a una delle sue peggiori prestazioni. Soprattutto se si ricordano serate di gran lunga peggiori come il match col Villareal, dove non ha azzeccato un singolo passaggio. Ma le parole di Koopmeiners ai microfoni di Amazon Prime lasciano non poche perplessità nei tifosi juventini. Perchè il centrocampista olandese ha lamentato di avere giocato in una posizione “non sua”. Verrebbe da chiedere a Teun quale dovrebbe essere dunque la sua posizione visto che la Juventus l’ha schierato in ogni posizione possibile e immaginabile senza cambiare il risultato. Troppo avanzato, troppo arretrato, troppo defilato. In questo ultimo anno e mezzo alla Juventus, l’olandese è stato schierato trequartista, mediano, interno di centrocampo e mezz’ala. E gli errori che ha commesso, così come le sue scarse prestazioni, non possoo essere interamente imputati a problemi di posizione. Certo, il caos della Juventus
“Periodo complicato”
Il centrocampista olandese, autore dell’ennesima prova anonima contro il Real, al termine della gara ha così commentato la sua prestazione: “Sicuramente ho attraversato un periodo un po’ complicato, e me ne assumo la responsabilità. Ne ho parlato anche con la società e con il mister. In alcune partite ho giocato in una posizione non mia, troppo avanzata, ma io mi considero un centrocampista: mi piace costruire gioco, gestire il pallone a centrocampo, cercare il passaggio giusto. Certo, mi piacerebbe anche segnare, ma la mia natura è quella di un centrocampista puro. Devo continuare a migliorare e a dare di più, anche se penso di aver fatto delle buone partite”.
“Chiarito tutto con l’allenatore”
Koopmeiners ha poi parlato del suo ruolo in campo e del colloquio avuto con Igor Tudor: “Contro l’Atalanta ho giocato bene nel mio ruolo, mentre contro il Villarreal ho dovuto adattarmi da attaccante, e quello non sono io. Ho chiarito la cosa con l’allenatore e oggi sono tornato a giocare dove mi sento più a mio agio. La chiave è trovare continuità, mantenere sempre uno spirito positivo e pensare al bene della squadra, perché alla fine è quello che conta davvero”.



