Juventus in lutto: addio a Franzo Grande Stevens
Franzo Grande Stevens, storico presidente onorario della Juventus, si è spento il 13 giugno 2025 a 96 anni. Nato a Napoli nel 1928, avvocato di fama, fu soprannominato “l’avvocato dell’Avvocato” per il legame con Gianni Agnelli, di cui fu fidato consigliere. Dal 2003 al 2006 guidò il club bianconero, affrontando un periodo turbolento fino a Calciopoli, per poi diventare presidente onorario. La Juventus ha espresso profondo cordoglio: “Si stringe nel dolore e abbraccia la famiglia”. Grande Stevens, tifoso appassionato, lasciò un’impronta indelebile, unendo competenza giuridica e amore per i colori bianconeri. La sua scomparsa segna la fine di un’era per il club e l’avvocatura italiana.
Una carriera straordinaria
Grande Stevens costruì una carriera di altissimo livello. Laureato in giurisprudenza a Napoli, si trasferì a Torino, dove divenne collaboratore chiave di Agnelli. Gestì operazioni finanziarie complesse, come l’equity swap Ifil-Exor e la successione tra Agnelli e John Elkann. Fu vicepresidente della Fiat, presidente della Compagnia di San Paolo e guidò Toro Assicurazioni. Tra i suoi clienti spiccano Carlo De Benedetti, Ferrero e Lavazza. Nella Juventus, assunse la presidenza dopo la morte di Vittorio Chiusano, su richiesta di Umberto Agnelli. La sua leadership navigò il club attraverso momenti difficili. Parlava cinque lingue e scrisse “Vita d’un avvocato”, condividendo riflessioni sulla professione. John Elkann lo ha ricordato come “giurista eccelso e amico”.
L’eredità di un pioniere
Franzo Grande Stevens lascia un’eredità di integrità e competenza. Pioniere del diritto d’affari in Italia, integrò consulenza legale e visione imprenditoriale. Difese i valori di correttezza e deontologia, come sottolineò nel 2024, ricevendo un’onorificenza per i 70 anni di carriera. Collaborò con figure come Fulvio Croce, assassinato dalle Brigate Rosse. La Juventus lo ricorda per la “saggia leadership” che plasmò pagine storiche del club. Torino piange un uomo che arricchì la sua cultura giuridica e sportiva. Il sindaco Lo Russo ha definito la sua morte una perdita per la città. I funerali non hanno ancora una data, ma il ricordo di Grande Stevens vivrà nei cuori dei tifosi bianconeri e di chi ne apprezzò la lucidità e l’umanità.


