Il riscatto di Vlahović: la cura Italiano funziona anche sulle sponde del Bosforo
Dopo una partenza a secco nelle prime uscite ufficiali, Dušan Vlahović si è preso la scena con una prestazione travolgente nel tennistico 6-2 del Beşiktaş contro il Çorum FK. Al centravanti serbo sono bastati ventitré minuti a cavallo dei due tempi per firmare la sua prima tripletta turca e portarsi a casa il pallone della partita.
A sbloccare la sfida ci ha pensato un rigore trasformato al 43′. Poi, quando gli ospiti hanno provato a riaprire i giochi, la punta ha spento ogni speranza avversaria siglando prima il 3-1 al 59′ e completando l’opera al 66′. A festeggiare a bordo campo c’era Vincenzo Italiano, la figura chiave che già ai tempi di Firenze aveva valorizzato al massimo il potenziale del bomber, trascinandolo a quota 20 reti nella prima parte della stagione 2021/22 e attirando l’investimento da oltre 70 milioni di euro della Juventus.
La parentesi torinese
La parentesi torinese, caratterizzata da alti e bassi, problemi fisici e frequenti cambi in panchina, si è chiusa definitivamente quest’estate. A 26 anni, l’approdo in Turchia e il ricongiungimento con il suo ex allenatore rappresentano l’occasione perfetta per ritrovare la continuità smarrita. Il primo squillo è arrivato: la nuova vita di Vlahović sulle sponde del Bosforo è ufficialmente iniziata.



