Il momento di Ličina: il talento bianconero si prende la scena con la Cremonese
L’ultimo turno di Coppa Italia contro il Parma è servito da trampolino per Adin Ličina, che si è affacciato sul palcoscenico del grande calcio con una prestazione di altissimo profilo. Al cospetto di un’avversaria di massima categoria, il diciannovenne trequartista di proprietà della Juventus ha sfoderato un repertorio colmo di personalità e qualità tecnica, imponendosi da assoluto trascinatore.
Il gol che lo ha incoronato protagonista del match è un concentrato di classe: un’accelerazione palla al piede, uno scambio rapido e stretto con il compagno e un delizioso pallonetto a superare il portiere. Al di là della marcatura, la sua partita è stata ricca di spunti, autorevolezza nei momenti chiave e una serie continua di giocate illuminanti distribuite su tutto il fronte d’attacco.
Un battesimo di fuoco che proietta il giovane tedesco tra i profili più interessanti del prossimo campionato di Serie B. A Torino la dirigenza segue con estrema attenzione ogni sua evoluzione, consapevole di avere tra le mani un potenziale fuoriclasse il cui percorso di maturazione sta proseguendo nella direzione auspicata.
Il vero incubo
Adin Ličina è stato il vero incubo della retroguardia del Parma nel match di Coppa Italia giocato con la maglia della Cremonese. Il diciannovenne trequartista, nei cui confronti la Juventus nutre grandissime aspettative, ha ingaggiato una sfida a distanza con l’ex portiere bianconero Daffara: dopo tre spunti travolgenti nel primo tempo, ha sbloccato la gara con un pallonetto morbido e preciso sul primo palo.
Nonostante la temperatura torrida di 32 gradi nella pianura padana, il diciannovenne tedesco non ha tirato il freno a mano nemmeno nella ripresa, regalando ai compagni un passaggio filtrante da applausi. Una dimostrazione di pura inventiva e confidenza con il pallone che spiega perché la società torinese abbia alzato un muro davanti al forte interesse del Napoli, rifiutando ogni proposta arrivata dal ds Manna.



