La posizione dei tifosi della Juventus
A pagare è sempre l’allenatore. Poco importa dei colossali errori commessi dalla società in questi anni, della mancanza di carattere di diversi giocatori e dello stato imbarazzante della dirigenza. Igor Tudor è andato incontro alle sue Idi di Marzo. Tudor si è ritrovato solo, abbandonato da una dirigenza che l’ha sempre visto come un ripiego, una società inesistente e una squadra ostaggio di dinamiche senatoriali. Ma, se come capita sempre, molti tifosi si soffermano sull’esonero dell’allenatore di turno (facendo il gioco di una società che da anni esonera allenatori senza apportare cambiamenti strutturali) è successo che invece ualche gruppo ultras ha denunciato quanto in realtà “il pesce puzza dalla testa.”
Lo striscione in sostegno di Tudor
“Il pesce puzza dalla testa”. E poi: “Igor Tudor uno di noi”. A srotolare lo striscione i “Figli della Mole Brigata” a poche ore dall’esonero shock dell’allenatore croato, come riporta Torino Cronaca. La sconfitta contro la Lazio, maturata domenica sera allo stadio Olimpico, è stata fatale per il tecnico. Un segnale molto positivo da parte di una tifoseria bianconera che è ben consapevole di quanto siano profondi i problemi della Juventus.
Il retroscena: gli scontri con Comoli
Tuttosport ha poi parlato del ruolo di Comolli nell’esonero di Tudor. Il giornale ha parlato di quanto il Direttore Generale non avesse sostanzialmente scelto Tudor quest’estate, quanto piuttosto “l’aveva, sostanzialmente, subito”. Le prime scelte infati erano Conte e Gasperini, che hanno rifiutato vedendo il caos a Torino. I confronti fra l’amministratore delegato e il tecnico sono stati radi e poco sereni. La tensione è cresciuta sempre di più col passare del tempo. Nel pre e post partita di Como, Tudor aveva criticato la gestione del mercato, affermando platealmente quanto lui essenzialmente non avesse avuto voce in capitolo nella scelta dei giocatori che allenava. Secondo Antonio Corsa, un ruolo decisivo sarebbe stato giocato anche da Giorgio Chiellini. L’ex Capitano Bianconero, nella notte tra Domenica e Lunedì, avrebbe spinto per l’esonero di Tudor.
L’intervento di John Elkann
Come riferisce sempre Gazzetta, decisivo per l’esito di questa faccenda è stata l’entrata in scena di John Elkann, dettata dalla situazione in classifica. “Aspettare ancora avrebbe fatto correre alla Juventus il rischio concreto di allontanarsi dalla parte nobile della classifica, senza cancellare il problema. Confusione tattica e zero identità, lo spettro di Thiago Motta si è materializzato dalle parti della Continassa e questo ha convinto definitivamente a mettere fine all’era Tudor dopo poco più di sei mesi.”



