Talenti in volo dalla Next Gen
La Juventus Next Gen si conferma una fucina di campioni, con ex Under 23 che brillano in Europa. Transfermarkt ha stilato la classifica dei cartellini più preziosi: Kenan Yildiz svetta a 45 milioni, seguito da Dean Huijsen (42 milioni, Bournemouth) e Radu Dragusin (25 milioni, Tottenham). Matias Soulé (22 milioni, Roma) e Koni De Winter (18 milioni, Genoa) completano una lista di successi, ma anche di rimpianti. La cessione di Huijsen per 15,2 milioni e Dragusin per 9,7 milioni brucia: oggi valgono molto di più e l’emergenza difensiva di questa stagione ha avuto conseguenze. I tifosi, su Tuttojuve.com, celebrano il vivaio: la Next Gen lancia stelle. Savona e Mbangula, ancora in rosa, promettono scintille.
Cessioni e plusvalenze
La Next Gen genera talenti e plusvalenze, ma alcune cessioni lasciano l’amaro. Samuel Iling-Junior, venduto al Middlesbrough per 14 milioni, ora vale 11 milioni, mentre Stephy Mavididi, ceduto al Leicester per 6,3 milioni, tocca gli 11 milioni. Enzo Barrenechea (7,5 milioni, Valencia) e Hans Nicolussi Caviglia (8 milioni, Venezia) sono altre partenze dolorose. Dany Mota (5 milioni, Monza) e Filippo Ranocchia (4 milioni, Palermo) dimostrano qualità, ma la Juve incassa. Franco Israel, portiere dello Sporting, passa da 0,7 a 6 milioni: un errore lasciarlo andare. Nicolò Savona e Samuel Mbangula, a 14 milioni ciascuno, sono il presente. Giuntoli punta sul vivaio per il futuro.
Rimpianti e strategie
La Juventus rimpiange cessioni come Huijsen e Dragusin, soprattutto dopo l’emergenza difensiva vissuta quest’anno con gli infortuni di Bremer e Cabal La Next Gen, però, resta una miniera: Vasilije Adžić (3 milioni) e Idrissa Touré (2,8 milioni, Pisa) sono pronti al salto. La strategia di Giuntoli è chiara: sviluppare giovani per la prima squadra Juventus Nexto per plusvalenze. Yildiz, esploso con 45 milioni di valutazione, è il simbolo. La Champions, a piena portata dopo l’1-1 col Bologna, richiede risorse: cedere Savona, corteggiato da Leverkusen (Tuttosport), potrebbe finanziare colpi. La Juve costruisce il domani, ma i rimpianti insegnano.



