Orsolini: “Motta un rivoluzionario”
La stella del Bologna Riccardo Orsolini ha elogiato Thiago Motta. L’esterno dei felsinei ha parlato bene dell’ex tecnico dei felsinei e della Juventus. Nella lunga intervista rilasciata a Cronache di Spogliatoio, l’esterno rossoblù è tornato sul periodo trascorso sotto la guida di Thiago Motta:
«È arrivato portando tanti cambiamenti in campo, moltissime novità. Con lui siamo diventati una squadra bella da vedere, efficace, capace di ottenere risultati. Il nostro gioco era spumeggiante, curato anche nell’estetica. Abbiamo raggiunto la storica qualificazione alla Champions: ci ha condotti al punto più alto della storia recente del Bologna».
Orsolini ha poi raccontato un aneddoto sul tecnico italo-brasiliano:
«Era un pazzo rivoluzionario. Aveva idee tutte sue, sia sul gioco sia sugli allenamenti, totalmente diverse da quelle di un tecnico tradizionale. Preparavamo poco gli avversari, ci concentravamo quasi solo su di noi: sul nostro modo di giocare. Certo, guardavamo anche dei video, ma l’impronta era tutta sul noi. Eravamo quasi presuntuosi, sfacciati. Nel primo anno abbiamo imparato le sue metodologie, poi puntavamo all’Europa… e abbiamo fatto anche meglio delle aspettative. Alla fine ha preso un’altra strada, ma ci ha lasciato basi importanti».
Infine, un richiamo a uno dei mantra di Motta: giocare con il sorriso.
«È un’idea che condivido pienamente. A volte il sorriso aiuta a stemperare, a tranquillizzare, a unire. In campo bisogna essere concentrati, belli tosti, ma con il sorriso: aiuta tantissimo. Ho sempre affrontato così le mie battaglie, ed è il modo giusto per me».
Leonardo elogia l’ex tecnico bianconero
Non solo Orsolini, ma anche Leonardo ha elogiato Motta. Intervenuto ai microfoni di RMC, l’ex dirigente del Paris Saint-Germain Leonardo ha parlato di Thiago Motta, ancora senza panchina dopo l’esonero dalla Juventus dello scorso marzo.
Sull’ex tecnico bianconero, Leonardo non ha dubbi: “Lucho (Luis Enrique ndr) è perfetto, ha saputo trasmettere la sua mentalità a una squadra giovane. Ma per me Motta al PSG sarebbe geniale: conosce il club, ha un’estetica, vuole fare bel gioco, adora Parigi. È un mio rammarico non vederlo in panchina”.
La situazione del PSG
L’ex dirigente ha poi analizzato il tema investimenti legato al progetto PSG:
“Se non spendi non vinci. Chi vince la Champions? I club più ricchi. E per noi, all’inizio, l’obiettivo non era conquistare subito la Champions, ma essere immediatamente competitivi. Ci riuscimmo. Spendemmo solo una settantina di milioni per Ibrahimovic e Thiago Silva, e non guadagnavano molto più di prima”
Infine, un pensiero su Marco Verratti. “Forse sarebbe stato meglio per lui andare via dopo cinque anni. Ma è rimasto fedele al club. Magari poteva fare di più in carriera, ma ha comunque vinto tanto. Restare così a lungo rende difficile essere sempre al top”.


