Fuori il centrocampista olandese
La Juventus si prepara alla trasferta di Parma senza Teun Koopmeiners , escluso dai convocati per un problema al tendine. Igor Tudor annuncia anche gli stop di Federico Gatti e Samuel Mbangula, mentre Kenan Yildiz resta in dubbio. La lista dei 22 convocati include giovani come Vasilije Adžić e Jonas Rouhi. Renato Veiga e Lloyd Kelly guidano la difesa, con Andrea Cambiaso e Nicolò Savona sulle fasce. A centrocampo, Khephren Thuram e Manuel Locatelli dettano i ritmi, supportati da Weston McKennie. In attacco, Dusan Vlahović cerca il primo gol con Tudor, affiancato da Nico Gonzalez e Randal Kolo Muani. I tifosi temono cali, ma credono nella squadra. La Champions è a un passo.
Una rosa da reinventare: Koopmeiners out
Senza Koopmeiners, fulcro creativo, Tudor rimescola le carte. Contro il Lecce, l’olandese segna, ma ora tocca a Thuram e Locatelli prendersi la scena. Yildiz, se recupera, affiancherà Gonzalez nel 3-4-2-1, dietro Vlahović. La difesa, orfana di Gatti, si affida a Veiga, Kelly e Kalulu, con Di Gregorio a blindare la porta. Cambiaso, corteggiato dal City, spinge a destra, mentre Savona scalpita. Kolo Muani, in crescita, potrebbe sorprendere: Tudor lo elogia per i progressi. Adžić, talento del 2006, aspetta minuti. Parma, reduce dal pari con l’Inter, non regala nulla. I tifosi chiedono grinta. La Juve, nonostante le assenze, punta ai tre punti. Tudor prepara una gara intensa.
Le soluzioni di Tudor
La trasferta di Parma diventa un banco di prova per la Juventus. Senza Koopmeiners e Gatti, Tudor si affida alla profondità della rosa. Veiga, 22 anni, guida la difesa con personalità: “Un trentenne”, dice il tecnico. Gonzalez, con la sua mentalità argentina, porta energia. Vlahović, ancora a secco, deve sbloccarsi: i suoi assist contro il Lecce non bastano. Thuram, leader in mediana, è la chiave per battere il Parma, che pressa alto e attacca. La Champions, a un punto, richiede continuità: il pari col Lecce brucia ancora. I tifosi sognano una vittoria convincente. Tudor, che rifiuta il ruolo di traghettatore, vive per il presente: “La partita si costruisce ora”. La Juve scende in campo affamata, pronta a conquistare l’Ennio Tardini.



