Continuità con Tudor, mercato mirato
La Juventus si prepara alla stagione 2025-26 con Igor Tudor confermato in panchina e un 3-4-2-1 votato all’aggressività. Damien Comolli, nuovo dg, ha escluso rivoluzioni, puntando su pochi innesti di qualità per il Mondiale per Club e oltre. La rosa bianconera, reduce da una stagione di transizione, vede certezze come Michele Di Gregorio tra i pali e Pierre Kalulu in difesa, ma anche nodi da sciogliere, come il futuro di Dusan Vlahovic e Francisco Conceicao. Con Giorgio Chiellini nel ruolo strategico e Viktor Bezhani a guidare lo scouting, la Juventus mira a una rinascita bianconera competitiva in Serie A e in Europa.
Reparti sotto la lente
Portieri: Di Gregorio è il titolare indiscusso, con Giovanni Daffara, classe 2004, come vice dopo il Mondiale. Mattia Perin, poco utilizzato, valuta offerte, mentre Carlo Pinsoglio resta terzo.
Difensori: Kalulu, Bremer e Nicolò Savona (rinnovato fino al 2030) sono pilastri. Daniele Rugani, rientrato, sarà valutato post-Mondiale, mentre Federico Gatti e Andrea Cambiaso sono intoccabili nonostante voci di mercato. Lloyd Kelly cerca rilancio, ma Tarik Rouhi potrebbe andare in prestito. Facundo Gonzalez e Tiago Djalò sono fuori dai piani.
Centrocampisti: Manuel Locatelli, capitano, guida la mediana con Khephren Thuram e Weston McKennie. Teun Koopmeiners cerca riscatto, ma Douglas Luiz è vicino all’addio. Filip Kostic e Timothy Weah si giocano il posto sulle fasce, con Vasilije Adzic in attesa di una chance. Arthur Melo e Fabio Miretti, reduce da un infortunio, sono in bilico.
Attaccanti: Vlahovic è sul mercato, con il Fenerbahce in pressing. Randal Kolo Muani potrebbe restare via prestito dal PSG, mentre Kenan Yildiz e Nico Gonzalez sono incedibili. Arkadiusz Milik, tornato in gruppo, è cedibile, e Samuel Mbangula potrebbe partire. Conceicao, con una clausola da 30 milioni, è un rebus.
Obiettivi e ambizioni
Comolli punta su talenti come Santiago Castro del Bologna e Nuno Tavares della Lazio per La rosa bianconera, mentre Leonardo Balerdi del Marsiglia resta un sogno per la difesa. La rinascita bianconera passa da un mercato oculato, con plusvalenze (come Vlahovic o Luiz) per finanziare colpi di spessore. Tudor vuole una squadra verticale e intensa, con il Mondiale per Club come trampolino per rilanciare il prestigio juventino. La dirigenza, rinnovata, scommette su una stagione di successi.


