Problemi per il centrocampista turco Kenan Yildiz
Problemi in casa Juventus. Kenan Yildiz in forte dubbio in vista del match col Parma. Il classe 2005 della Juventus è stato tra i grandi protagonisti delle ultime settimane, siglando gol vittoria contro Lecce e Genova. Dopo la crisi della gestione Motta, il 10 della Juventus è tornato a brillare con due gol in tre partite. La sua assenza può essere un durissimo colpo per una Juventus in piena lotta Champions League. Tudor adesso deve mettere al vaglio tutte le proprie carte dal momento che questa nuova emergenza potrebbe mettere Yildiz a rischio per Parma.
Emergenza in vista di Parma
Piccolo allarme in casa Juventus. Stando alle ultime indiscrezioni, oltre a Renato Veiga che non si è allenato a causa di una sindrome influenzale, alla Continassa non si è visto nemmeno Kenan Yildiz. L’attaccante turco ha subito nel corso della seduta un trauma contusivo ed è da considerarsi in forte dubbio in vista del match contro il Parma nel prossimo turno di Serie A. Stesso discorso anche per Koopmeiners, McKennie, Perin e Mbangula, che hanno proseguito col lavoro differenziato. Le prossime sfide saranno cruciali per la corsa alla prossima Champions League e la tenuta fisica sarà essenziale.
Le alternative di Tudor per far fronte al rischio assenza per Yildiz
Con Yildiz a rischio per Parma Tudor mette al vaglio le possibili alernative in caso di stop del turco. Nico Gonzalez può essere una valida alternativa da schierare dietro a Vlahovic. L’argentino si sta distinguendo in positivo con delle ottime prestazioni quando scheirato da esterno, ma oltre alla quantità il giocatore possiede anche qualità e capacità di finalizzazione. Il possible doppio stop Yildiz-Koopmeiners potrebbe portare a uno stravolgimento totale della tre quarti bianconera. Potrebbero risalire le quotazioni di Kolo Muani e Coincencao, relegati ai margini da Tudor dopo essere stati centrali con Motta. Il francese e il portoghese potrebbero giocare in una posizione più defilata, rappresentando delle ottime soluzioni per far fronte all’emergenza.



