Arthur Melo resta un enigma per la Juventus. Arrivato nel 2020 dal Barcellona nello scambio con Pjanic, il brasiliano non ha mai convinto a Torino. Il suo contratto, valido fino al 2027, grava sui conti bianconeri con uno stipendio lordo di circa 5 milioni e un ammortamento residuo di 11 milioni. Dopo tre anni di prestiti, tra cui l’ultimo al Girona per 700.000 euro, Arthur non trova acquirenti. La dirigenza, guidata da Giuntoli, cerca una soluzione per liberarsi del suo ingaggio. Il giocatore si allena a parte, lontano dal progetto di Tudor. La Juventus punta a cederlo, ma il costo elevato scoraggia le pretendenti. I tifosi, ormai, lo ricordano solo per le foto di rito al raduno.
Le prestazioni di Arthur non giustificano il suo valore economico. A Girona ha mostrato sprazzi di qualità, ma senza guadagnarsi un trasferimento definitivo. La Juventus, costretta a contribuire al suo ingaggio durante i prestiti, affronta un dilemma: tenerlo fuori rosa o accettare una cessione a prezzo ridotto. Il brasiliano, 25 anni, conserva un contratto oneroso, frutto di una gestione passata meno attenta ai bilanci. Tudor non lo considera parte del progetto tecnico, preferendo profili più dinamici a centrocampo. La società valuta offerte, ma il mercato offre poche soluzioni. Club come il Grêmio, ventilato come possibile destinazione, non sembrano pronti a coprire il suo stipendio. La Continassa si prepara a un altro raduno con Arthur tra gli esuberi, un simbolo di un’era di spese poco oculate.
La Juventus deve agire con pragmatismo. La situazione di Arthur riflette le difficoltà di smaltire contratti pesanti in un calcio più attento ai costi. I tifosi, frustrati, vedono in lui un investimento fallimentare, costato quasi 100 milioni tra cartellino e stipendi. La dirigenza cerca una via d’uscita, magari accettando una buonuscita per favorire un trasferimento. Intanto, il brasiliano si allena, sperando in una nuova chance. La stagione 2025/26 rappresenta un banco di prova per la nuova gestione bianconera, che vuole rilanciarsi con ambizione. Risolvere il caso Arthur significherebbe liberare risorse per nuovi innesti. Il mercato estivo sarà decisivo per capire se il centrocampista troverà una nuova squadra o resterà un peso per la Juventus, testimone di un passato di scelte discutibili.



