La Juventus guarda già al futuro tra i pali: l’ipotesi di un cambio in porta per l’estate 2026 si fa sempre più concreta. Le voci di mercato non si placano, con nomi di spicco come Guglielmo Vicario (Tottenham) e Marco Carnesecchi (Atalanta) al centro delle indiscrezioni.
Di Gregorio ai titoli di coda: si valutano le alternative
Secondo numerose fonti, il club bianconero segue con attenzione entrambi i portieri italiani, apprezzandone le prestazioni attuali e considerandoli potenziali upgrade rispetto all’attuale titolare Michele Di Gregorio.La scelta di puntare su un nuovo estremo difensore non appare azzardata. Di Gregorio, arrivato dal Monza nel 2024 per circa 20 milioni, ha garantito una certa affidabilità – con 21 presenze in Serie A 2025/2026, 9 clean sheet e una percentuale di parate intorno al 71% – ma non ha dimostrato di essere quel “campione” che la storia juventina richiede per il ruolo di numero 1.
Non si tratta di paragoni impossibili con l’inarrivabile Gianluigi Buffon, ma anche Wojciech Szczęsny – suo predecessore diretto – ha lasciato un’impronta ben più marcata in termini di personalità, sicurezza e capacità di fare la differenza nei momenti chiave. Di Gregorio appare invece discontinuo: non compie miracoli, non è spesso decisivo e non incide sui risultati come fanno colleghi di vertice quali Mike Maignan (Milan), Mile Svilar (Roma) o lo stesso Carnesecchi ad Atalanta.I numeri Opta sui “goals prevented” lo collocano in posizioni defilata (intorno a 1.2 in classifiche recenti), mentre i recenti episodi hanno amplificato le perplessità. Contro la Lazio (pareggio 2-2 l’8 febbraio 2026) e in altre gare come quella con il Lecce, la Juventus ha subito gol pesanti su pochi tiri totali: tre reti su tre conclusioni in alcune partite cruciali, con Di Gregorio che non è riuscito a opporsi in modo determinante.
Le mosse della società
Errori evitabili o mancanza di parate salva-risultato hanno pesato su punti persi in una stagione dove ogni dettaglio conta per il ritorno in Champions League.Per ambire ai vertici, il portiere bianconero deve essere una garanzia, non solo un elemento di “buon affidamento”. Vicario, con la sua esperienza internazionale e il gradimento per un ritorno in Italia, o Carnesecchi, giovane talento italiano in rampa di lancio, rappresentano profili più in linea con gli standard richiesti a Torino. Entrambi valutati intorno ai 25 milioni, potrebbero spingere la società a valutare un’uscita per Di Gregorio già in estate.La Juventus ha bisogno di un portiere che faccia la differenza, non che la subisca. Il mercato estivo 2026 potrebbe segnare un cambio di rotta tra i pali: il club sembra orientato a non accontentarsi più di una normalità che, per la Vecchia Signora, non è mai stata sufficiente.



