Filip Kostic si trova a un bivio. Il centrocampista serbo, 32 anni, vive un’estate di incertezze con la Juventus. Igor Tudor, tecnico bianconero, lo apprezza molto. Lo considera perfetto per il suo calcio dinamico, fatto di corsa e intensità. Kostic ha brillato in allenamento, mostrando impegno e qualità. Nella recente sfida contro il Manchester City, ha esordito da titolare, giocando 90 minuti. Contro il Real Madrid, ha aggiunto mezz’ora di sostanza. Tuttavia, il mercato incombe. La Juventus valuta offerte per il serbo, che non è incedibile. In Turchia, il Fenerbahce di Mourinho lo corteggia, forte del suo prestito positivo l’anno scorso. Anche l’Atalanta osserva con interesse, pronta a inserirsi. Kostic, con la sua esperienza, è un jolly ambito. Il tempo stringe: il mercato turco chiude il 12 settembre, quello italiano il 1°.
L’Atalanta rappresenta una pista intrigante. La squadra di Gasperini cerca un esterno di qualità per affrontare la nuova stagione. Kostic, con la sua capacità di spingere sulla sinistra, si adatta al sistema bergamasco. Un sondaggio c’è già stato, ma la trattativa non è ancora decollata. La Dea inizierà la preparazione il 14 luglio, e il tempo per definire gli obiettivi è ampio. Tuttavia, la concorrenza è alta. In Turchia, il Fenerbahce insiste, sapendo che Kostic conosce già il campionato. Mourinho lo stima e lo vorrebbe come pedina chiave. La Juventus, dal canto suo, non ha fretta. Con l’arrivo di François Modesto come direttore tecnico, le strategie di mercato sono in evoluzione. La cessione di Kostic potrebbe sbloccare fondi per altri colpi, ma Tudor spera di trattenerlo per la sua duttilità.
Il futuro di Kostic dipende da più fattori. La stima di Tudor è un punto a favore, ma il mercato detta legge. La Juventus cerca un top player per la fascia, e il serbo potrebbe essere sacrificato. Lo Sporting ha sondato il terreno per Alberto Costa, altro esterno in uscita, il che potrebbe influire sulle scelte. Kostic, con 2501 minuti giocati in 35 presenze al Fenerbahce, ha dimostrato di reggere ritmi alti. La sua media di 76 minuti a partita lo rende affidabile. Tuttavia, le sirene di mercato non si fermano. Crystal Palace e club spagnoli hanno mostrato interesse in passato. La decisione finale spetta a Kostic e alla Juventus. Resterà a Torino per giocarsi un posto? O sceglierà una nuova avventura? Entro settembre, il puzzle troverà soluzione, ma il serbo resta un nome caldo.



