La Juventus guarda al futuro con cauto ottimismo dopo la riunione del Consiglio di Amministrazione del 10 luglio 2025. Il CdA ha approvato il bilancio per il primo semestre, chiuso con un utile di 17 milioni di euro, un segnale positivo dopo anni di perdite. Exor, la holding della famiglia Elkann, ha sostenuto il club con un’iniezione di 15 milioni di euro, rafforzando la stabilità economica. Questo versamento, come comunicato, garantisce il rispetto dei parametri UEFA per il Fair Play Finanziario. La Juventus ha evitato penalizzazioni grazie a una gestione più attenta. I tifosi, dopo stagioni difficili, vedono spiragli di luce. Il ritorno in Champions League ha aumentato i ricavi da gare e sponsorizzazioni. La strada è lunga, ma il club bianconero sembra pronto a ricostruire.
Il bilancio 2024 aveva mostrato un rosso di 199,2 milioni di euro, 75,5 milioni in più rispetto all’anno precedente. La mancata partecipazione alle coppe europee, dovuta al caso plusvalenze, ha pesato sui ricavi, con un calo di 113,1 milioni. I diritti audiovisivi sono scesi di 57,4 milioni, mentre sponsorizzazioni e gare hanno perso 19,7 milioni. Tuttavia, il club ha registrato un record di incassi dalle partite casalinghe, dallo Stadium Tour, dal J Hotel e dal J Medical. L’indebitamento si è ridotto a 242,8 milioni, un passo verso la sostenibilità. La Juventus ha imparato dai suoi errori. La strategia di Damien Comolli, nuovo direttore generale, punta su acquisti mirati come Jonathan David, arrivato a parametro zero. Il CdA del 27 settembre 2024 aveva già tracciato la rotta per un futuro più solido.
Il 2025 segna una svolta per la Juventus. L’utile di 17 milioni nel primo semestre riflette una gestione più oculata e il ritorno in Europa. L’acquisto di David, con un contratto quinquennale da 8 milioni annui, avrà un impatto di 14,1 milioni sul bilancio 2025/26, tra stipendio e bonus. Questo investimento, sebbene significativo, è inferiore rispetto a quello di Vlahovic. I tifosi sognano una squadra competitiva, ma la prudenza rimane fondamentale. Il ritiro estivo alla Continassa testerà le ambizioni del club sotto la guida di Tudor. La Juventus deve bilanciare crescita sportiva e rigore finanziario. Exor, con i suoi interventi, garantisce solidità, ma il club deve aumentare i ricavi per competere ai massimi livelli. Il CdA di luglio ha acceso una speranza: la Juventus vuole tornare grande, passo dopo passo.



