L’addio di Renato Veiga
Renato Veiga ha chiuso la sua avventura alla Juventus con un messaggio sui suoi profil social. Il difensore portoghese, arrivato a gennaio 2025 in prestito dal Chelsea, ha salutato i tifosi tramite i social: “è stato un piacere e un onore rappresentare questo grande club. Grazie a tutti. Fino alla fine”. In sei mesi, Veiga ha conquistatola titolarità con la maglia bianconera totalizzando 15 presenze tra Serie A e Champions League, mostrando duttilità e personalità. Nonostante il ritorno al Chelsea, escluso dalla lista per il Mondiale per Club, il classe 2003 lascia un ricordo positivo. I tifosi sperano in un ritorno, ma il futuro è incerto. La Juventus, ora, guarda al Mondiale per Club senza di lui, puntando su Gatti e Kalulu.
Il percorso del portoghese
Il percorso di Veiga a Torino è stato intenso. Arrivato per tamponare l’emergenza difensiva, si è imposto come titolare sotto Thiago Motta, grazie alla sua capacità di giocare da centrale, terzino sinistro o mediano. Le sue qualità – fisicità, visione di gioco e abilità nei duelli aerei – lo hanno reso un jolly prezioso. Il Chelsea, però, non ha concesso il rinnovo del prestito, richiamandolo a Londra nonostante le richieste juventine. Il Marsiglia di De Zerbi, secondo Le Parisien, lo corteggia per la prossima stagione, ma il suo destino dipenderà dalle scelte di Maresca. La Juventus, nel frattempo, valuta alternative come Leonardo Balerdi per rinforzare la difesa.
Un reparto difensivo contatissimo
L’addio di Veiga apre interrogativi sul mercato bianconero. Con il Mondiale per Club alle porte, Tudor deve fare i conti con un reparto difensivo da puntellare. Il portoghese, con il suo carisma e la sua grinta, aveva portato equilibrio e freschezza. I tifosi, colpiti dal suo messaggio d’affetto, sognano un futuro ritorno. Intanto, la dirigenza lavora per trattenere altri prestiti come Kolo Muani e Conceicao, mentre Gyokeres resta il sogno per l’attacco. Veiga, a 21 anni, ha dimostrato di poter brillare in una big: Torino potrebbe non essere l’ultima tappa della sua carriera.



