Dusan Vlahovic e la Juventus vivono un momento di scontro aperto. Il serbo, legato al club fino al 2026 con un ingaggio di 12 milioni lordi annui, punta a lasciare Torino. Chiede una buonuscita di 10 milioni per rescindere il contratto, cifra che divide con i suoi agenti, i fratelli Ristic. La Juventus rifiuta la risoluzione: un addio anticipato causerebbe una perdita contabile di 20 milioni. Il club preferisce una cessione tra i 25 e i 30 milioni. Nuovi contatti tra le parti cercano di sbloccare la situazione. Intanto, il Milan osserva con attenzione, pronto a cogliere l’opportunità se le trattative si arenano. Vlahovic, deciso a non cedere, potrebbe restare fino alla scadenza, liberandosi a parametro zero.
Il Milan segue da vicino la vicenda Vlahovic. Il club rossonero, guidato da Massimiliano Allegri, considera il serbo un rinforzo ideale, ma non accetta il suo attuale ingaggio. La proposta milanista si ferma a 6-7 milioni netti a stagione, lontana dalle richieste del giocatore. I rossoneri sperano in uno stallo tra Vlahovic e la Juventus per inserirsi con un’offerta vantaggiosa. Club come l’Al-Hilal hanno contattato l’attaccante, ma Vlahovic sembra scettico sulla destinazione saudita. La strategia del Milan è chiara: attendere un accordo sulla buonuscita che abbassi i costi complessivi. La dirigenza bianconera, però, non vuole fare sconti, soprattutto a una rivale diretta. La situazione rimane fluida, con i tifosi milanisti in attesa di un colpo.
La Juventus affronta un’estate cruciale per il bilancio. Damien Comolli, nuovo direttore generale, insiste su una cessione definitiva di Vlahovic per evitare perdite economiche. La richiesta di 10 milioni di buonuscita crea tensioni, poiché il club non intende cedere alle pretese del giocatore e dei suoi agenti. La politica di Comolli limita le commissioni, come visto nei casi di McKennie e Jonathan David. La Juventus punta a incassare almeno 25 milioni, ma il rischio è che Vlahovic resti fuori rosa senza un accordo. Il serbo valuta ogni opzione, incluso rimanere fino al 2026. Il braccio di ferro continua, con il mercato che potrebbe riservare sorprese. I tifosi bianconeri attendono una soluzione che preservi gli interessi del club.



